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Katta Miao

La liste est vide.

Gli uomini passano ma le idee resatano e continuano a camminare con i piedi degli altri uomini

21 avril

si è spento il sole

Si è spento il sole….così inizia la canzone colonna sonora di una serata di due mesi fa. Serata in cui è entrata nella mia vita una strana persona. Atipica, spontanea, enigmatica, carismatica, uno nessuno centomila. . . o meglio tutti tranne uno. Oggi mi sento una persona diversa. oggi ho deciso di vivermi questa persona, ma naturalmente se non mi avesse spronata la mitica Rosy di sicuro ora mi starei chiedendo: E SE? Oggi siamo uno stupendo trio. Mi diverto con loro e ho deciso di non avere paura. Quindi a tutte le persone che mi hanno procurato dispiaceri negli ultimi periodi della mia vita dico grazie. Perché non ho atteso inutilmente. Grazie Katto Miao, Grazie Taby. Vi voglio bene, voi siete il sole che non si spegnerà.

22 janvier

il sesso fa partire. . . l'amore fa tornare. . .

Vorrei sapere
che cosa fai stasera,
vorrei sapere
dove punta la tua vela,
vorrei sapere qual è
la direzione del tuo cuore,
e quali sono le parole
che vuoi sentirti dire,


[io non credo si possa,
capire,
che il senso di quest'attrazione
e allora che dire che fare,
meglio danzare, vai
danziamo danziamo,
indossiamo sorrisi smaglianti
ed abiti ricchi e sgargianti
e danziamo,
ripetiamo il rituale più antico del mondo ed in tondo
danziamo danziamo
continuando a mostrarci per ciò che non siamo
e che non saremo mai,
che non saremo maaai,
che non saremo maaaaaaaai]

vorrei saperti
sola e stanca,
vorrei saperti
triste ed affranta
e bisognosa di me,
di mille piccole attenzioni
di innumerevoli effusioni,
ma tu, sorniona ridi

 


Prima fase. Questa incarna alla perfezione uno stato d’animo, una situazione attuale. La dedico ad una persona, ad un Cavernicolo, un uomo travestito da bambino. Ma in fondo è questo che rimane. Una canzone da canticchiare sotto la doccia. Rimane una chiacchierata con le amiche. Rimane un bicchiere di vino. Rimane solo l’ennesima prova che in fondo gli uomini sono tutti uguali e le donne non hanno ancora capito che sono per l’appunto uguali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sesso fa partire
l'amore fa tornar da te
e dalla pelle al cuore
che adesso sto davanti a te

So che mi perdonerai

mi devi perdonare
so che tu ce la farai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

Non cerco comprensione
e lacrime che tu non hai
è stata un'emozione
che mi ha rubato l'anima

Dolcissimo mio amore
e non mi ha fatto vivere
si apre il tuo portone
e adesso sei davanti a me

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

mi perdonerai
mi perdonerai
mi devi perdonare sai
mi perdonerai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più dolore
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

mi perdonerai
mi perdonerai
mi devi perdonare sai
mi perdonerai

Mi perdonerai

 

 

 

Seconda fase. Presa di coscienza. Pensavo: alla solidarietà femminile. Ma dopo essere stata tradita il mio punto di vista è cambiato e da femminista sono divenuta “Misogino”. Così sono stata tradita e sono stata amante. Ma come dice Venditti il sesso fa partire e l’amore fa tornare. Nel mio caso nessuno è ritornato da me.

 

 

 

Allora come stai,io me la cavo bene

Sembra passato un attimo,ora che siamo insieme

E non ci penso mai mai mai a

Come sarebbe stato,se ricordare è facile

Vorrei saper restare e dirti ho voglia di te

Non vedi che stai bene pure te, ho voglia di restare qui con te

eh eh eh eh eh

 

Qualcosa c’è, ma è difficile

Non si può toccare, ma vivere

Dove sta, la felicità

Adesso non puoi, o forse non vuoi

Ritrovare la complicità e, il nostro dolce fare niente

La convinzione di viverci per sempre, quella voglia e il calore che ci unisce

Tra una canzone e una giornata che finisce, dimmi che

 

Ci pensi mai

Io e te a dormire

Ricordo ancora la città

E tutto era li, e ci sentivamo unici

E adesso cosa ci resta, se ricordare non basta

Non vedi che stai bene pure te

ho voglia di restare qui con te

 

Ci pensi mai

Io e te a dormire

Ricordo ancora la città

E tutto era lì, e ci sentivamo unici

E adesso cosa ci resta, se tutto questo non basta

 

 

 

Terza fase: si raccolgono i cocci. Si mandano messaggi stupidi, si ascoltano canzoni di merda. Si parla con le amiche. Si ricomincia. Non c’è il modo giusto per affrontare noi stessi, ebbene si. Non sono le situazioni che vanno affrontate ma noi stessi. Perché è il nostro giudizio che temiamo più di ogni altra cosa. Forse un giorno riuscirò a trovare un equilibrio tra il passato e il presente, ma di sicuro non esiste equilibrio con il sesso opposto. Forse ciò che più odiamo e non capiamo degli uomini è quello che noi vorremmo che essi capissero di noi. Forse non possiamo essere deluse, furiose, forse dovremmo semplicemente accettare che a volte ci sono dei taciti accordi, segnati silenziosamente. Allora, si, è vero, gli uomini e le donne sono uguali. . . in un mondo parallelo.

22 novembre

cavernicolo

ho letto quello che il Cavernicolo ha scritto. Cosa dire? Danziamo. sarà sempre così la mia vita. fatta di belle persone che entrano nel tuo letto ed escono come fossero una sbronza. Sai qual'è la cosa più devastante? non aver il diritto di star male. Io ladra di qualcosa che non era mio. Non era il miglio verde. Non era mio quello che avevo, quei sospiri, il sudore che si mischia con il piacere. non era mia tutto quello. Non erano mie le sue mani su di me. Non era mio il vino debuto con lui. Lui cavernicolo.  non sono importante. non sono fragile, non sono tigre. io sonol'altra. Cosa rimane di tutto questo? cosa mi rimande da questo circo di emozioni e sentimenti? Torno dalla stazione. Salgo le sacle e mi sento sfinire, non è la stanchezza, è l'angoscia. Apro la porta, entro nella mia stanza. é ancora piena di odori. Sento lui ovunque. apro le finestre. accendo una candale. sistemo la stanza. raccolgo i cocci di un fine settimana, sensazioni, emozuioni, risate, pensieri, confidenze. Le mie lacrime, anche quelle. Vado in bagno e metto tutto in lavatrice. ecco cosa rimane di me. il bucato steso e pulito. E' questo ormai un uomo per me. La lavatrice da fare non appena va via. Io rimarrò sempre io. Lui avrà lei per dimenticare me. Io mi solleverò e non piangerò più. E  penso che mi ero innamorata di una persona che ora non ha più un nome. nenanche quello mi hai permesso di tenere. Ti sei portato il nome della persona di cui mi ero innamorata e le mie lacrime. Orta mi sento una roccia. Un muro insormontabile. Ora mi sento nuovamente cinica. Ora continuerò a comprare vodka e a dimenticare i nomi degli uomini. . . in fondo sono solo nomi. E' stato bello. . . finchè non è mai iniziato.
8 novembre

se ti porti dietro il mondo porta dietro anche me

Ebbene, sono a Narni, in facoltà. Attendo le cinque in modo tale da iniziare questo convegno. Sono stata a trovare Teo. Mi sento ancora intorpidita. Ascolto continuamente le canzoni che mi ha passato, specialmente “Ninna Nanna”. Come posso sentirmi vuota e allo stesso tempo piena? E come se fosse passata una vita, ed io racconto a me stessa squarci di pensieri e ricordi. Profumi, odori. Tutto si mescola e tutto non ha senso. Oggi mi sento sola. Oggi mi rendo conto di quanto ho tenuto fuori la vita dalla mia vita. Oggi chiedo scusa a te, vita mia. Oggi ti chiedo scusa per la mia incapacità di amare e farmi amare. Oggi voglio farti sapere che non ho ancora buoni propositi per noi, vita. Ancora la parola amore mi spaventa. Teo diceva che quando incontri la persona giusta ti ritrovi a fare qualcosa, anche la più semplice, per far piacere a quella persona e per se stessi. Forse è questo il mio problema. Non mi amo abbastanza. Non mi amo abbastanza? Forse non sono pronta ai compromessi. Forse tutto quello che mi ha detto Teo in quei brevi giorni lo ascolto ora. Metabolizzo lentamente ogni cosa. Rivedo e risento le sue parole, i suoi gesti. Momenti. Quando ero in stazione avrei voluto voltarmi e corrergli dietro. Ma i momenti avevano lasciato spazio alla realtà. Alla confusione della stazione, agli odori dei treni e ai pensieri della settimana. Devo prima conoscermi meglio prima di azzardare qualsiasi riflessione. Però ammetto di invidiare i suoi trascorsi. Ma una cosa mi fa andare avanti sempre. La mia famiglia, i miei amici, la mia terra. Oggi combatto per loro. E quei momenti e quelli che verranno rimarranno li. Gli amori, le persone vanno e vengono, ma le mie sorelle, la mia dolce mamma, il mio romantico papà, la mia Sandrina, la PIta, il grande Jo, il Pito, Robocop, la zia Frida, lo zio Pompiere. Loro ci saranno sempre. Allora si, allora mi sento pienamente piena e mi riconosco. Nei loro sguardi, nelle loro risate, nella loro forza. Oggi sono io. Oggi allora non sono più a metà. Non sono triste o melanconica. Oggi mi porto tutte queste persone con me, sempre. “Se ti porti dietro il mondo, porta dietro anche me”.

24 septembre

amore. . . se tornerai

Credo che almeno una volta nella vita ognuno di noi, abbia desiderato tornare indietro. Sussurrare a denti stretti “Se tornerai”. Un po’ sognante questa parola. Un po’ malinconica. Un po’ triste. Ad alcuni forse è andata bene è quel “Se” è diventato presente. Una parte di me stessa vive rinchiusa in quella parola. Ma so per certo che non succederà. Come sono convinta che le lacrime che scendono tra risate e vino mentre parlo con Sandra, sono proprio di quel periodo. Di quegli anni stupendi. Ma ahimè, a volte mi sento vuota. Vuota come quando incontri un tipo, ci stai bene per una settimana, un mese. . . e poi.. . poi torna il buio e ti rendi conto di quanto schifo ci sia in giro. Così ti senti vuota quando abbracci un uomo e ti rendi conto che lui non è il tuo uomo. Magari è l’uomo di una povera sfigata come me. Oppure quando esci per la prima volta con lui e il soggetto in questione ti propina argomenti stupidi, valanghe di parole vuote. E tu lo guardi, ma non vedi i suoi occhi,no, solo il suo sguardo allo spermatozoo. Donne rassegniamoci. Credo che in parte sia colpa nostra. Spesso viviamo tra presente e passato. Spesso feriamo chi ci ama veramente. Ma l’amore è una brutta bestia. A volte trasforma le nostre anime al punto da renderle irriconoscibili. Il mio consiglio: gettate il vostro cuore in una bottiglia e godetevi la vita. Ci sono altri modi di amare.  Una bella borsa nuova. . .  

 

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